giovedì, aprile 15, 2004
Leggo sul forum di radicali.it delle cose sconcertanti (in merito alla trasmissione di vespa di ieri)…
Mamma mia!!! Non ho mai letto tanta retorica in tutta la mia vita in uno spazio così ristretto di parole:
"dolore vero"
"sciagura nazionale" che, udite udite, "deve ancora arrivare"
"in Iraq la gente muore per una guerra che non si vuole confessare"
Sembra di essere ad una riunione di girotondini!
Ma scusate… io ieri sera ho visto la puntata di Porta a Porta e mi sembra di aver capito che la Farnesina avesse provveduto ad informare la famiglia prima di dare la notizia, o sbaglio!
E poi credo che non si possa fare della retorica da bar dello sport su questi argomenti, è come urlare in piazza "Pace", ma cosa significa pace? Stiamo parlando di altro!
Non si tratta di dover confessare o meno che siamo in guerra, si tratta di trovare una soluzione, militare e politica, ma soprattutto politica e non è andandosene ora dall'Iraq che si risolvono le cose. Non basta indignarsi e sbattere la porta, è necessario ragionare e non si aiutano le persone che sono state mandate in missione semplicemente dicendo "Questa è una guerra, fatta solo per spartirsi la torta!" "Andiamocene". No! Non è responsabile e non lo è nemmeno nei confronti degli Iraqueni, che, come ha detto la Bonino a 8 1/2 proprio ieri sera, hanno paura che noi ce ne andiamo e io di lei, se permettete, mi fido molto di più che della classe politica italiana che non muove il sedere da quelle poltrone se non per andare una volta al mese a Strasburgo e che dai banchi del Parlamento urla traditori o non sa prendere posizione!
Mamma mia!!! Non ho mai letto tanta retorica in tutta la mia vita in uno spazio così ristretto di parole:
"dolore vero"
"sciagura nazionale" che, udite udite, "deve ancora arrivare"
"in Iraq la gente muore per una guerra che non si vuole confessare"
Sembra di essere ad una riunione di girotondini!
Ma scusate… io ieri sera ho visto la puntata di Porta a Porta e mi sembra di aver capito che la Farnesina avesse provveduto ad informare la famiglia prima di dare la notizia, o sbaglio!
E poi credo che non si possa fare della retorica da bar dello sport su questi argomenti, è come urlare in piazza "Pace", ma cosa significa pace? Stiamo parlando di altro!
Non si tratta di dover confessare o meno che siamo in guerra, si tratta di trovare una soluzione, militare e politica, ma soprattutto politica e non è andandosene ora dall'Iraq che si risolvono le cose. Non basta indignarsi e sbattere la porta, è necessario ragionare e non si aiutano le persone che sono state mandate in missione semplicemente dicendo "Questa è una guerra, fatta solo per spartirsi la torta!" "Andiamocene". No! Non è responsabile e non lo è nemmeno nei confronti degli Iraqueni, che, come ha detto la Bonino a 8 1/2 proprio ieri sera, hanno paura che noi ce ne andiamo e io di lei, se permettete, mi fido molto di più che della classe politica italiana che non muove il sedere da quelle poltrone se non per andare una volta al mese a Strasburgo e che dai banchi del Parlamento urla traditori o non sa prendere posizione!
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